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La Pasqua, in Coop 81, ha il gusto della solidarietà. Da circa 15 anni, infatti, il classico dono delle uova di cioccolato a tutti i collaboratori è firmato “Aiutiamoli a vivere”. È il nome della ONG, che ha sede a Terni ma è ramificata in tutta Italia attraverso comitati locali, nata nel 1992 al fine di accogliere in Italia, per periodi di vacanze terapeutiche, bambini bielorussi residenti nelle zone colpite dalle radiazioni causate dall’esplosione della centrale nucleare di Cernobyl.

A fronte di un contributo liberale, Coop 81 ritira le uova dal comitato locale di Montecchio Maggiore, contribuendo al finanziamento delle sue attività e di quelle della Fondazione centrale, e le distribuisce ai dipendenti in occasione delle festività pasquali. “Questa è diventata una tradizione – spiega la presidente di Coop 81 Milena Targon –, tanto che l’uovo di Pasqua ha ormai surclassato, in termini di attesa, il panettone di Natale”.

Giampietro Tecchio, ex operatore di Coop 81, e la moglie Giuliana Menegon, fanno parte del comitato montecchiano. “Siamo partiti con le attività nel 2000 – raccontano – e anno dopo anno abbiamo accolto in famiglie del territorio moltissimi bambini provenienti dalle zone contaminate. Le vacanze terapeutiche duravano un mese all’anno per tre anni consecutivi. Gli studi medico-scientifici hanno confermato che esse hanno avuto effetti molto benefici in termini di riduzione dell’incidenza di leucemie, altri tumori o problemi tiroidei. La pandemia Covid ha interrotto le accoglienze e subito dopo è arrivata la guerra in Ucraina che, per effetto delle sanzioni alla Bielorussia, ha protratto fino ad oggi l’interruzione delle vacanze terapeutiche. La Fondazione, comunque, in questi anni non ha smesso di intervenire in quei luoghi, donando materiali per scuole, orfanotrofi, ospedali o spese online per le famiglie dei bambini e ragazzi che venivano ospitati in Italia. Ha pure allargato il raggio di azione, perché gli aiuti riguardano anche i bambini ucraini che vivono nelle zone di guerra, così come quelli palestinesi. Noi, localmente, sosteniamo scuole e associazioni che operano nel mondo dell’infanzia. Insomma, non ci siamo fermati e continueremo a sostenere progetti a favore dei bambini che si trovano in difficoltà”.

Le uova di cioccolato rappresentano, insomma, un’alleanza tra due realtà del terzo settore. Da una parte Coop 81, impegnata a favore di persone con disabilità o svantaggiate; dall’altra “Aiutiamoli a vivere”, baluardo della tutela dell’infanzia. Con un obiettivo comune: la difesa della dignità umana, in tutte le sue forme.