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Da anni la Cooperativa Sociale 81 apre le porte ai giovani e alle giovani del territorio, trasformando l’alternanza scuola-lavoro e i tirocini estivi in importanti opportunità di crescita personale, educativa e di condivisione. Una solida intesa, infatti, si è creata tra l’impresa sociale e gli istituti superiori del vicentino tra cui, soltanto in questo 2025, la Scuola di Formazione Professionale Giovanni Fontana di Chiampo, la Scuola di Formazione Professionale “Pia Società San Gaetano” di Vicenza, l’Istituto Tecnico Professionale Silvio Ceccato di Montecchio Maggiore, l’Istituto di Istruzione Superiore di Lonigo “Sartori-Rosselli”, l’Istituto Tecnico Tecnologico Galileo Galilei di Arzignano e il Liceo Scientifico sportivo “Mario Rigoni Stern dell’Altopiano dei Sette Comuni. L’obiettivo è che ogni studente possa scoprire il proprio potenziale, interfacciandosi col mondo del lavoro e mettendo “le mani in pasta” sin dal primo giorno.

Sono sei i ragazzi e le ragazze che quest’anno hanno affiancato i lavoratori di Coop 81 nelle attività di assemblaggio, quattro dei quali con disabilità e uno con necessità di accompagnatore.

“Per noi il dialogo con le scuole è davvero prezioso – spiega la presidente Milena Targon –. Questa sinergia ci permette, infatti, di raggiungere la nostra principale missione: valorizzare la dignità umana e l’inclusione attraverso il lavoro, facendo capire che ognuno può portare il proprio contributo, mettendo in luce le proprie capacità. La cosa ancor più bella è che fino ad oggi, accogliendo nella nostra realtà gli studenti e le studentesse anche solo per un periodo temporaneo, ho percepito attenzione, interesse e calore da parte dei giovani e dai loro coordinatori”.

La collaborazione tra la Cooperativa Sociale 81 e gli istituti vicentini si conferma un modello virtuoso di integrazione, come racconta Sabrina Tamiozzo, presidente della commissione Formazione Scuola-Lavoro e insegnante di sostegno all’IIS Silvio Ceccato di Montecchio Maggiore. «Con la cooperativa abbiamo avviato percorsi di alternanza scuola-lavoro anche per ragazzi con disabilità di grave entità, che spesso trovano grosse difficoltà in contesti lavorativi non protetti – spiega Tamiozzo –. Grazie a un ambiente accogliente e attento, alcuni nostri studenti con limitazioni comunicative o totalmente non verbali sono stati introdotti nelle attività di assemblaggio. Questo ha permesso di mettere in luce abilità manuali spesso sottovalutate altrove». Ma non solo: «Qualche anno fa abbiamo inserito anche ragazzi senza certificazione di disabilità, ma con difficoltà sociali o economiche; qui sono stati accolti, valorizzati e hanno vissuto un’esperienza armoniosa e serena, diventando punti di riferimento per gli altri».

«Cooperativa 81 è un ambiente ideale anche nel caso di periodi di alternanza scuola-lavoro più lunghi, come quelli richiesti dalle scuole professionali – aggiunge Valeria Pozza, docente della Scuola di Formazione Professionale Giovanni Fontana di Chiampo –. I nostri studenti, infatti, sono tenuti a completare 300 ore di stage in seconda, 400 in terza e 500 in quarta. Ciò permette loro di integrarsi con la realtà, di imparare bene le attività e, perché no, anche di affezionarsi ai colleghi e all’ambiente. Con Coop81 tutto questo capita spesso: gli studenti che rientrano a scuola dal periodo lavorativo manifestano un forte desiderio di tornare e riportano un’esperienz molto positiva, all’interno di un’azienda disponibile e pronta ad investire del tempo nella loro formazione. Una ragazza, proprio in queste settimane, ha concluso soddisfatta il suo secondo stage in Cooperativa, confermando il valore e la preziosità di una collaborazione che noi, come corpo docenti, ci impegniamo a mantenere più a lungo possibile».

Un percorso educativo, come sottolineato da entrambi le docenti, che permette alle giovani e ai giovani di sentirsi utili e riconosciuti, superando così barriere sociali e personali.